giovedì 12 gennaio 2012

i benedetti




sono dei biscotti un po' speciali. Non ne conoscevamo l'esistenza se non dopo aver letto una ricerca su "la cucina delle festività religiose nel Cremonese" a cura di Carla Bertinelli Spotti nell'ambito dell'Accademia Italiana della Cucina dell'ottobre 2010.
La loro preparazione risalirebbe all'ottocento nel comune di Vescovato ad opera del fornaio della piazza centrale del paese. Sono biscotti secchi e non lievitati fatti con farina, burro, acqua e sale e decorati con codette colorate e miele, hanno forma piatta e ricordano i fazzoletti che si mettevano in testa annodati ai quattro lati.

Secondo alcune testimonianze il nome si deve al fatto che venivano preparati per S. Benedetto e le codette colorate richiamerebbero proprio i colori della primavera, secondo altri venivano preparati per l'Epifania, portati in chiesa per la benedizione e dati in pasto alle bestie per preservarle da malattie, ma in seguito furono mangiati anche dagli uomini che li trovavano molto buoni.

Non nascondiamo che la nostra andata a Vescovato per l'Epifania (vedere post precedente) aveva anche lo scopo di acquistare i biscotti, tentativo vano, ma non avendo desistito siamo alla fine riusciti a vedere e ad assaggiare i famosi benedetti . 



2 commenti:

  1. Oh, a me 'ste codette mettono sempre allegria e ce ne ho sempre in dispensa per i dolcini sprint!
    Un bacio, cara Etta e ti aspetto a "casa mia"

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    1. ciao Lellina, ricambio subito la visita, ma prima ti auguro di passare una serena
      Buona Domenica!
      Etta

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