venerdì 3 febbraio 2012

Evasioni

la patùna cremonese








Ormai ho instaurato l'abitudine di fare un dolce alla settimana, in occasione della domenica, questa volta, però,  ho deciso di portarmi avanti preparando un dolce tipico della stagione e della tradizione cremonese che noi chiamiamo "patùna".

Di proposito ho voluto seguire la nostra semplicissima ricetta ignorando i più raffinati castagnacci.



Ingredienti: un chilo di farina di castagne, 2 etti di zucchero, latte, un cucchiaio di olio d'oliva. 

Mettete in una ciotola lo zucchero e la farina di castagne, mescolate e unite il latte sufficiente ad ottenere un composto semiliquido, ma omogeneo e senza grumi. Versate in una teglia da forno unta d'olio e passate in forno a 180° per circa 30 minuti.

(Io ho utilizzato metà dosi)

giovedì 2 febbraio 2012

Lunario mese di Febbraio

Santi e Ricorrenze


3/2



San Biagio



(dal sito Santi e Beati)


Biagio vescovo della comunità di Sebaste in Armenia, viene martirizzato attorno al 316 a seguito di una persecuzione locale dovuta ai contrasti tra Costantino e il cognato e imperatore orientale Licinio.
Nell’VIII secolo alcuni armeni ne trasportarono le reliquie a Maratea (Potenza) di cui è patrono e dove sorge la basilica a lui dedicata sul Monte San Biagio .
Poiché guarì miracolosamente un bambino che aveva conficcata in gola una lisca è considerato protettore delle malattie della gola. Da quel miracolo è nato il rito della “benedizione della gola”, ancora oggi compiuto con due candele incrociate o con l’olio.
C’è una statua di S. Biagio su una guglia del duomo di Milano dove per il giorno del Martire si mangia una fetta di panettone conservata appositamente dal Natale.
E’ venerato in varie località d’Italia e all’estero.





Montepulciano - Basilica di S. Biagio


martedì 31 gennaio 2012

Lunario mese di Febbraio

Febbraio


Cremona, parco I. Sartori
 


Febbraio deriva il nome dal latino Februarius a sua volta derivato da “februa”, che significava letteralmente mezzi, strumenti di purificazione. Erano o panni di lana con cui si aspergeva il sangue delle vittime dei sacrifici, o focacce di farro usate nella purificazione di una casa o fronde di albero puro, con cui i sacerdoti si ornavano il capo; in estrema sintesi qualunque cosa con cui purificare i corpi.
Il mese della purificazione era l’ultimo del calendario arcaico e preludeva alla rinascita dell’anno nuovo in marzo.

Santi e Ricorrenze

3/2 S. Biagio
5/2 S. Agata
6/2/1992 muore P. Davide Maria Turoldo
14/2 San Valentino
21/2 Martedì Grasso ultimo giorno di Carnevale
22/2 Le Ceneri


La poesia del mese


Breve felicità
di Gian Carlo Artoni da “Lo stesso dolore” – Mondadori

Breve felicità sospesa ai fili
bianchi di bruma, stelle
rifiorite nel ghiaccio, è questo lieve
sole d’inverno che vi scioglie: vaga
una nebbia leggera – colorata
di rosa – per le strade, e della vita
dolcemente il mattino ci innamora.


Il proverbio del mese

Febbraio, febbraietto, corto e maledetto






La ricetta del mese:  “i bunbunéen”



Ingredienti:
 200 g. di farina gialla setacciata finissima - 600 g. di farina bianca 00 -
200 g. di fecola - 400 g. di zucchero - 250 g. di strutto - 3 rossi d’uovo -
2 albumi - 1 scorza di limone - 6 mentine polverizzate -
1 bicchiere di buon vino bianco secco
Preparazione - Con tutti gli ingredienti fare un impasto piuttosto sodo, senza lavorarlo molto, tirarlo con il mattarello un poco alla volta sino allo spessore di circa mezzo centimetro e con gli appositi stampini dar forma ai biscotti. Per un effetto migliore, spennellare prima di infornare, con uovo sbattuto e collocare sopra ogni biscotto un pizzichino di zucchero. Cuocere in forno a 180° su una teglia precedentemente imburrata, per circa 15 minuti.
N.B. Con metà dose si ottengono circa 50 biscotti – sufficiente un uovo più un tuorlo e 1/4 di una bustina di polvere degli angeli; infornare con forno già caldo.

La ricetta di questi biscotti è un'alternativa light ai dolci fritti di carnevale.


Segno dello Zodiaco: Pesci

domenica 29 gennaio 2012

canarini che passione!



Novità in gabbia





Abbiamo rievocato nel post precedente una delle tante coppie di canarini, presso di noi due anni fa, ma ora torniamo alla situazione attuale;

ultimamente avevamo una coppia e un canarino single in due gabbie, ma non si poteva certo sperare in una facile convivenza, dato che quotidianamente i due maschi si fronteggiavano animosamente








ecco allora la decisione di scegliere una canarina per formare una nuova coppia





il momento del passaggio nella gabbia e il primo incontro






la canarina dopo il trasporto è ancora molto disorientata











la nuova coppia appare tranquilla






e i vicini







mentre l'ospite consueto all'esterno va alla ricerca di semi e briciole

sabato 28 gennaio 2012

Lunario mese di Gennaio

Ricorrenze

29/1 - 31/1

I giorni de "la merla"




 
(dal web)

Il 29 - 30 - 31 gennaio sono detti i giorni della "Merla" e sono ritenuti i più freddi dell'anno.
Ma chi è la "Merla"?

Ci sono varie versioni della leggenda.

La prima più nota narra che tanto tempo fa, quando i merli erano bianchi, una famigliola viveva su una quercia soffrendo per il gran freddo, nonostante mamma merla supplicasse messer Gennaio di essere più mite. Ma egli non voleva sentir ragione ripetendo che faceva solo il suo mestiere. 
Un anno la merla cambiò tattica: se ne stette nascosta con tutta la famiglia in modo che Gennaio, non vedendola si dimenticasse di infierire col suo gelo. Alla fine del mese, che era il più corto, composto di soli ventotto giorni, la merla uscì fuori e non riuscì a trattenere la soddisfazione di aver gabbato messer Gennaio deridendolo. Questi, irato, chiese tre giorni a Febbraio e li trasformò in una ghiacciaia con una temperatura di diversi gradi sotto zero.
L'unico modo per resistere per i poveri merli fu quello di trovare riparo dentro un camino, ma quando finalmente poterono uscire si ritrovarono con le penne nere come la pece e quel periodo fu ribattezzato "i giorni della merla".

"Merla" era anche il nome di una vecchia che si ghiacciò per tre giorni e tre notti su un tetto e che vi morì forse bruciata nel tentativo di scaldarsi, pur di trovare un marito giovane. Da qui discenderebbe anche la tradizione di bruciare la "vecchia".

Ricordiamo anche i due sposi (Merlo e Merla) sprofondati con la loro slitta nelle acque gelide del Po e il grande cannone francese, chiamato "la Mèrle" che traghettato sul Po gelato, assicurò a Napoleone una grande vittoria durante la Prima Campagna d'Italia. 

In questi giorni si tengono le tradizionali esibizioni dei cantori, tra cui molto suggestive quelle che si svolgono lungo le rive dell'Adda, in vari paesi della provincia, dove si intonano canti propiziatori per ottenere un' abbondante raccolta di bachi da seta, si brucia la vecchia e si beve vin brulè per scaldarsi. 

venerdì 27 gennaio 2012

Lunario mese di Gennaio

Ricorrenze


27/1/1901



Muore Giuseppe Verdi




(dal web)




Si spegne a Milano alle 2 e 50 del mattino. Desiderava "funerali modestissimi" e "allo spuntar del giorno o all'Ave Maria di sera senza canti né suoni" e fu esaudito.
Il 30 gennaio il feretro venne trasportato al Monumentale alle sette del mattino, quando era ancora buio.
Mezza Milano scese in strada per partecipare al mesto corteo. Alle otto e un quarto la bara venne calata accanto a quella di Giuseppina Strepponi. Le volontà testamentarie erano state rispettate.
Il 27 febbraio, in occasione del trigesimo della morte, si tennero le esequie ufficiali. Sul piazzale del cimitero, Arturo Toscanini, le orchestre della Scala e del Lirico e tutti i cori di Milano, novecento coristi e centoventi strumentisti, eseguirono il coro "Va', pensiero".
Poi il corteo di quarantamila persone, aperto da un grandioso carro funebre, in undici ore raggiunse la Casa di Riposo in piazza Buonarroti. 
Giuseppe Verdi e Giuseppina Strepponi sono sepolti lì nella cripta sotto l'oratorio. 



mercoledì 25 gennaio 2012

canarini, che passione!



Storia di una coppia



Questa è la storia di una coppia di canarini che erano con noi due anni fa e che ora sono stati sostituiti da altri, vogliamo ugualmente parlarne qui.

"Vivono con noi da sempre. Il loro numero è variabile nel tempo, abbiamo avuto fino ad una dozzina di coppie ed allora vivevano in garage, tranne la preferita di turno che aveva il privilegio di stare in cucina soprattutto in inverno o in piena estate.
Delle varie generazioni che sono passate da noi, almeno dei capostipiti, ricordiamo il nomignolo o la razza; abbiamo avuto Ciuffo, Trixi, Brinella, Contrin, Melissa e così via.
Da qualche tempo anche per selezione naturale, visto che le ultime cove sono state sfortunate, ci è rimasta un’unica coppia che sta con noi in casa.
  




                                          


Il tempo di scattare e postare la foto e la coppia è…scoppiata. Sono cominciati litigi e inseguimenti per la gabbia al punto che Pippo spazientito da tanto baccano ha deciso di sostituire la femmina, a suo dire causa di tale situazione con una canarina dal colore più accentuato. Per il momento sembrano più tranquilli e anche noi lo siamo."