martedì 24 giugno 2014

Lunario mese di Giugno

24/6     Nascita di S. Giovanni Battista



il mio mazzetto di erbe








Le leggende legate alle erbe miracolose di San Giovanni sono moltissime e offrono vari rimedi per ogni situazione dalla ricerca del marito alla guarigione dall'influenza e dal mal di pancia dei bambini.
 A me piace cogliere il rimedio più pratico quello di preparare il mazzetto di erbe odorose da usare in cucina.

La mattina del 24 ho colto direttamente dal balcone: salvia, rosmarino, menta, prezzemolo, basilico e erba cipollina certo non sono le canoniche sette o più erbe ma in compenso sono quelle che tengo a portata di mano. 





lunedì 16 giugno 2014

A passeggio per il Borgo

Per Sabato 14 giugno il Consolato Touring di Cremona ha organizzato un'interessante visita guidata a Crotta ridente borgo della campagna cremonese sulla riva del fiume Adda, uno dei quattro fiumi che bagnano la nostra campagna.














La Villa Stanga Trecco, residenza estiva dei Marchesi è un bell'esempio di barocco lombardo ed è immersa nel verde, accanto sorge l'azienda agricola là dove il Marchese allevava piccoli cavalli arabi e stupiva gli ospiti con il suo zoo privato e le moderne tecnologie applicate al mondo agricolo osservate durante i suoi viaggi in paesi all'avanguardia nel campo agrario come il Canada. Non a caso sarà  il promotore degli studi di agraria nell'Istituto che tuttora porta il suo nome.




la chiesa dedicata a S. Lorenzo martire ci viene illustrata dal Parroco quindi ripartiamo per fare una breve passeggiata costeggiando il fiume le cui sponde sono ricche di vegetazione. Purtroppo la giornata nuvolosa ci impedisce di immortalare un tramonto padano, ma tuttavia assaporiamo veri momenti di tranquillità.
Le case lungo la via più romantica del paese, via Cavallatico, per i cavalli che dalla riva trainavano i barconi della ghiaia, presentano alcuni affreschi eseguiti da vari artisti richiamati in paese per un progetto di alcuni anni fa e presto dimenticato.












Per concludere il pomeriggio in bellezza ci attende uno spuntino serale alla Trattoria del Giglio dove in un ambiente intimo e famigliare è possibile gustare le specialità trentine-altoatesine preparate dalle ospiti, tre sorelle originarie della Val di Fassa, e dire con Gioacchino Rossini che "amare e mangiare cantare e digerire questi sono in verità i quattro atti di questa opera buffa che si chiama vita...chi li lascia fuggire senza averne goduto      è un pazzo!!!!"






 

domenica 11 maggio 2014

Lunario mese di Maggio

Domenica 11/5



La festa della Mamma









Un immenso abbraccio a tutte le mamme del mondo che vanno, ricordate e festeggiate sempre e non solamente una volta all'anno!



 
 

domenica 13 aprile 2014

Le Invasioni Botaniche ...son tornate

Ieri e oggi il centro città si è trasformato in un magnifico, colorato e profumato giardino fiorito, in occasione della seconda edizione de "Le invasioni botaniche".




Complice un caldo quasi estivo e la bella giornata soleggiata hanno fatto sì che una moltitudine di gente affollasse i corsi e i giardini per ammirare le la varietà delle piante esposte con maestria.

Ecco una carrellata di immagini che ho scattato oggi durante la passeggiata










 
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mercoledì 9 aprile 2014

un sabato pomeriggio a Crema

Crema (CR) - Santuario di S. Maria della Croce



Sabato 5 aprile 2014 nel pomeriggio i Volontari del Patrimonio Culturale del Touring di Cremona, si sono recati nella città di Crema per una visita ai principali monumenti della città accompagnati dai "Colleghi" Cremaschi.

Il ritrovo era stato fissato per le 15,10 davanti al Santuario di Santa Maria della Croce, bellissima chiesa rinascimentale sorta alla fine del '400 nel luogo in cui avvenne l'apparizione della Madonna a Caterina, moglie di Bartolomeo Pederbelli il quale l'aggredisce nel bosco e le mozza la mano, quindi l'abbandona morente.

La chiesa dall'aspetto bramantesco all'esterno circolare, l'interno si presenta ottogonale sormontato da una grande cupola e 4 cappelle laterali; il luogo più caro ai cremaschi è lo "scurolo" dove sostò in preghiera il beato Giovanni Paolo II. Al centro del santuario le 4 pale d'altare, l'adorazione dei pastori di Antonio Campi, l'adorazione dei magi e la deposizione di Bernardino Campi e la salita al Calvario attribuita a Carlo Urbino.



 Antonio Campi - Adorazione dei pastori


La seconda visita è dedicata a Palazzo Terni de Gregori, già Bondenti, risalente al settecento, uno dei più belli della città, fresco di restauro, soprattutto nei soffitti a cassettone, che vediamo per la cortesia dei proprietari. Il palazzo che presenta un'ala incompleta, esternamente è ornato di statue e oculi in ferro battuto.


 Palazzo Terni de Gregori - facciata



Cortile

 
Presso il Museo Civico di Crema e del Cremasco che occupa gli spazi dell'ex convento di S. Agostino ammiriamo gli affreschi di Giovan Pietro da Cemmo nel refettorio e la "casa cremasca" uno dei siti di "Aperti per Voi" a Crema. Ricostruzione di un ambiente agricolo abitato dal fattore tra la fine dell'ottocento e il primo novecento. Sono allestite la cucina e la camera da letto ma vi trova posto anche un interessante velocipide realizzato interamente in legno. Sulla tavola imbandita i piatti tradizionali cremaschi come i tortelli, il salva con i peperoni verdi e la "bertolina" con l'uva.






  
 
  Affreschi del refettorio dell'ex convento di S. Agostino di G. P. da Cemmo



 









Facciamo un breve giro in piazza del duomo, chiuso da tre anni e mezzo per lavori, riapertura annunciata per sabato 12 aprile p. v., e piazza del Comune, entriamo per un attimo nella chiesa di S. Bernardino dove si sta celebrando una funzione che ci impedisce di soffermarci e per ultimo, visitiamo l'oratorio di S. Giovanni Battista, chiesa voluta da laici appartenenti alla omonima Confraternita alla fine del 1500, semplice nell'architettura ma all'interno, interamente affrescata da Gian Giacomo Barbelli.


 Chiesa di S. Bernardino interno (Auditorium Manenti)



Oratorio di S. Giovanni - gli affreschi del soffitto

lunedì 24 marzo 2014

Alla scoperta dei tesori in città




Il Torrazzo si sa è il simbolo di Cremona, la torre più alta in Europa in muratura, costruito con 7 marcapiani che rappresentano i pianeti e il coronamento ottagonale come il battistero in cima infine la palla con all'interno reliquie di santi è costituito da due parallelepipedi uno dentro l'altro e nell'intercapedine l'interminabile scala di 502 gradini.


Ma all'interno è custodito uno dei più antichi e preziosi meccanismi funzionanti, così come a Brescia, Venezia e Padova, ma molto più grande: l'orologio astronomico costruito da G. B. Divizioli, cremonese, nel 1583.  








Questo enorme meccanismo riunito in una stanza eccezionalmente aperta per la nostra visita si raggiunge dopo una salita di 150 gradini. Si compone di tre parti: la suoneria collegata alle 7 campane, ognuna dedicata ad un santo, attualmente disattivata ma potenzialmente funzionante e ddeputata ai rintocchi con il "ribotto".


 



La "macchina del tempo" di cui sentiamo il regolare "pulsare" collegata attraverso un'asta che ruota completamente ogni ora al quadrante dell'orologio di cui ammiriamo la parte interna.

 

Ogni parte funziona tramite dei pesi adeguati; il quadrante dell'orologio che funziona da mezzo millennio riporta le 24 ore per cui ad esempio guardando la lancetta dell'orologio posta orizzontalmente a destra si leggono le ore 18 anzichè le odierne ore 15.  




Dato che all'epoca il riferimento era l'astro del sole nella stessa stanza c'è il foro attraverso cui si proietta il raggio del sole sia sulla parete che sul pavimento.




 



Nella torre un poco più su è stata allestita una stanza multimediale per descrivere le caratteristiche dell'orologio che ha un diametro di m. 8.40 contro gli otto metri del Big Ben.

L'orologio che viene caricato ogni mattina indica oltre alle ore, il movimento del sole, annuo, della luna, 28 giorni, i pianeti e i segni zodiacali e fatto raro la linea del drago che segnala le eclissi ossia le congiunzioni sole/luna che si verificano ogni 18 e rotti anni naturalmente in ogni parte del mondo anche se non visibili per noi.


 


Alla fine della visita guidata riprendiamo la salita per ammirare anche se dall'alto, e non direttamente le sette campane di peso variabile, ma comunque mastodontiche  e la magnifica vista che da là si gode. (nelle giornate limpide si vede il duomo di Brescia)