Equinozio
d'autunno
All'equinozio d'autunno il sole passa attraverso
l'equatore celeste, in senso inverso rispetto a quello primaverile,
scendendo dall'emisfero settentrionale a quello meridionale. Disegna
così simbolicamente una croce cui segue non una risurrezione bensì una
discesa agli inferi. Infatti nel semestre dell'autunno - inverno la
notte prevale sul giorno.In epoca ellenistica
gli equinozi erano dedicati al dio Mitra, personificazione del Sole
divino. Nell'iconografia era accompagnato da due portatori di fiaccola;
il primo con la torcia alzata rappresenta l'immagine primaverile, il
secondo che compare sempre sul lato nord dei mitrei porta la fiaccola
abbassata ed è rappresentato in atteggiamento di tristezza e pena: è
l'immagine di Mitra come sole autunnale associato ad un albero in frutto
giunto al culmine della produttività prima del declino invernale.
All'equinozio
d'autunno è consacrato il pioppo bianco dalla corteccia biancastra e
dalle foglie che presentano un color bianco argento nella parte
inferiore e verde scuro in quella superiore.
La visita
dell'interno della Cattedrale nel pomeriggio del giorno dell'equinozio,
se soleggiato, riserva un'emozione grandissima; il raggio del sole
attraverso il rosone illumina a poco a poco gli affreschi della navata
centrale fino a giungere al catino dell'abside.
Il raccoglimento che
ispira il luogo sacro e la bellezza dei capolavori artistici del
Rinascimento cremonese si accompagnano al fenomeno naturale del sole che
illumina e vivifica ogni cosa.