Santi e
Ricorrenze
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San Geroldo di Colonia
La reliquia e il quadro che rappresenta il
ritrovamento del corpo di S. Geroldo sono custoditi nella chiesa di S.
Maria Maddalena a Cremona.
Geroldo nacque a Colonia nel 1201
da una famiglia di nobile stirpe che calamità e traversie varie avevano
privato dell'agiatezza. Diventato adulto scelse per sè una vita da
penitente autoflagellandosi e indossando il cilicio e intraprese la
pratica dei pellegrinaggi che lo portò a percorrere le mete classiche.
Dopo
Santiago de Compostela decise di andare a Roma a pregare sulle tombe
degli apostoli Pietro e Paolo e da qui in Palestina.
Durante il
cammino verso Roma, il 7 ottobre 1241, trovò la morte a Cremona, sulla
riva del Po, fuori Porta Mosa; accadde che vedendo due uomini litigare
ferocemente vi si avvicinò per riconciliarli, ma questi, ritenendo che
sotto i panni da pellegrino nascondesse del denaro lo uccisero e si
diedero alla fuga abbandonandone il corpo.
La scena è ben
rappresentata nel quadro di epoca cinquecentesca (1568), dipinto da
Vincenzo Pesenti detto il Sabbioneta che costituisce anche una
documentazione precisa di Cremona in epoca medioevale.
Anche se
non è possibile accertare la veridicità dell'accaduto è certo che ben
presto, anche a seguito della narrazione di prodigi successi subito dopo
il ritrovamento del corpo come bagliori di luce in cielo, profumi, il
suono spontaneo di campane, si consolidò il culto e la venerazione per
il pellegrino di Colonia.
La reliquia, già custodita nella chiesa
di S. Vitale e S. Geroldo, solo dall'inizio del 1800 fu trasferita in
S. Maria Maddalena e pressochè dimenticata in quanto il culto per S.
Geroldo si affievolì a vantaggio di altri santi come S. Rocco.