FEBBRAIO
Chiesa
di S. Ambrogio - particolare dell'Arcata - Arch. G. Muzio 1935/1936
Due come Febbraio
Il due, numero generato dall'uno, contraddistingue nel calendario, il mese di febbraio.
Il passaggio dall'unità alla dualità si basa sulla legge della polarità; due sono i caratteri che Dio assume nel mondo la misericordia e la giustizia.
Ogni manifestazione si basa sul principio dello sdoppiamento dell'unità: maschile e femminile, bianco e nero, materia e spirito, sole e luna, cielo e terra, vita e morte, luce e tenebre, realtà e apparenza. Senza il due la vita non potrebbe esistere come la corrente elettrica ha un polo positivo e uno negativo, così per tutta la durata della vita umana si susseguono i ritmi dell'inspirazione ed espirazione, della sistole e della diastole del battito cardiaco.
La tradizione taoista rifacendosi ai simboli dello yin e dello yang esprime la polarità da cui nasce la vita: elemento maschile e femminile, acqua e fuoco.
Il due è simbolo di progresso (fra l'altro il sistema binario è il fondamento dell'informatica) che si raggiunge attraverso il superamento e la negazione di ciò che si ritiene obsoleto; il due allude alla vita con le sue contraddizioni, nel bene e nel male.
Santi
e Ricorrenze
9/2
S. Apollonia
11/2 N. S. di Lourdes
15/2 Ss. Faustino e Giovita
La
poesia del mese
SOLE
DI FEBBRAIO
Sole
dipinto su chiazze di neve
di tra gli alberi scarni. Le colline
si
piegano soavi ad invocare
passi di giovinezza. È tardi, è
tardi
ora e il riassaporarli amaro.
Ma è felicità nell'aria,
e voglia
d'incontri ha il cuore per solinghe strade,
dove già
forse qualche orma di primule
lascia coi nudi piedi primavera.
Francesco
Pastonchi
(da
"Endecasillabi", 1949)
Il
proverbio del mese
"Per
en mees l’è maader per duu mees l’è madregna per trii mees l’è
tanta tegna."
Per
un mese è madre, per due è matrigna, per tre è tanta tigna. Qui ci
si riferisce alla neve, che quando permane per 2 mesi ed oltre fa
tanto male alla campagna
La
ricetta del mese
Pasta
coi broccoletti verdi
Preparazione:
Lavare
in acqua e aceto i broccoli verdi.
Per la cottura dei broccoli ci
sono due possibilità: o unire le cimette alla pasta quasi cotta
e a dadini di patate e portare a conclusione la cottura oppure far
cuocere a vapore il broccolo a parte conservando l’acqua di cottura
in cui, dopo averla allungata, cuocere la pasta.
Mentre
cuoce la pasta, in una padella capiente rosolare uno spicchio
d’aglio, peperoncino, olio, passata di pomodoro, 1 filetto
d’acciuga, capperi, uvetta sultanina e pinoli ed aggiungere le
cimette di broccoli, far insaporire ed unire la pasta una volta
cotta.
Il
colore dei Pesci: il bianco
Il
segno dei pesci annuncia la primavera con i primi tepori e con le
giornate più lunghe e il colore che rappresenta l'inizio di ogni
ciclo vitale, dalla primavera all'alba, è il bianco.
Dal bianco
emanano tutti gli altri colori è simbolo del divino e infatti gli
antichi romani avevano consacrato questo colore a Giove. Simbolo di
purezza e pertanto nei riti di purificazione nell'antichità si
indossavano vesti di questo colore; anche la parola candidato deriva
dalla veste candida indossata dai prescelti cosi come candido è
l'abito da sposa. Una volta il bianco era anche il colore funerario
per eccellenza per rappresentare il ricongiungimento dello spirito
con il divino.