lunedì 18 giugno 2012

Domenica di arte, fiori e bel canto

Domenica 17 giugno, intensa e piacevolissima.


Il programma della giornata: al mattino presidio d'apertura alla chiesa di S. Maria Maddalena, il pomeriggio ad Alseno (PC) per la visita dell'Abbazia di Chiaravalle della Colomba e per assistere nel tardo pomeriggio alla rappresentazione dell'opera di G. Verdi La Traviata.






Secondo la leggenda una bianca colomba avrebbe delineato con delle pagliuzze trasportate in volo il perimetro dell'erigendo monastero, che costituisce un monumento dell'arte medievale risalendo la sua fondazione al 1137, e la più importante abbazia cistercense dell'Emilia.



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all'interno della basilica in occasione della festività del Corpus Domini i monaci lungo tutta la navata centrale allestiscono l'"infiorata" che per quest'anno è visibile dal 10 al 24 giugno.





altare di S. Bernardo, il fondatore dell'abbazia








le immagini dell'interno della chiesa non sono eccezionali, ma spero diano un'idea, tenendo anche presente che a causa della deperibilità è consigliabile vedere l'infiorata nei primissimi giorni di esposizione.





alle 18 nel cortile dell'abbazia ha inizio la rappresentazione dell'opera con la partecipazione del Coro Ponchielli - Vertova e di validi solisti.
















e per concludere in bellezza la giornata ecco dalla zona di produzione di Villanova d'Arda (PC) dolcissime ciliege.





giovedì 14 giugno 2012

Canarini, che passione!

Un velo di tristezza



è calato sul mondo dei canarini, infatti questa mattina se ne è andato il nostro canarino rosso, dopo che qualche giorno addietro anche l'ultima nata, alla terza settimana, è morta nel nido. 







la situazione attuale è che abbiamo una sola grande gabbia che ospita la coppia di gialli (la canarina sta deponendo altre uova sul fondo) e i tre novelli che stanno imparando a gorgheggiare.




 

mercoledì 13 giugno 2012

Elogio della dolcezza



Torta di crema, pesche ed amaretti










Nell'età in cui è meglio festeggiare l'onomastico piuttosto che il compleanno, oggi mi sono concessa una squisita e delicata torta ripiena di crema, pesche ed amaretti della nota, nonchè di importanza storica, pasticceria Lanfranchi meta dei turisti che arrivano in città.






Oltre che me ho degnamente festeggiato anche il mio Santo Protettore dopo che nella mattinata, come da tradizione, avevo acquistato nella chiesa del S. Sepolcro i panini benedetti di S. Antonio.




lunedì 11 giugno 2012

Lunario mese di Giugno

Santi e Ricorrenze

13/6


Sant'Antonio di Padova





Al secolo Fernando di Buglione nasce a Lisbona in Portogallo nel 1195 da una nobile famiglia che ha annoverato fra i suoi membri anche il crociato Goffredo di Buglione.

A 15 anni entra come novizio nel monastero agostiniano di Sao Vicente alla periferia di Lisbona; dopo 2 anni di permanenza chiede ed ottiene di trasferirsi a Coimbra. Durante gli 8 anni successivi oltre a divenire prete all'età eccezionale a quel tempo di 24 anni, completa la sua formazione teologica e umanistica.

L'ordine agostiniano non soddisfa il desiderio di semplicità e religiosità autentica di Fernando tanto più quando riceve la notizia dell'avvenuto martirio in terra d'Africa di 5 frati francescani i cui corpi decapitati giungono a Coimbra. Egli chiede e ottiene nel 1220 il permesso di entrare nel romitorio dei Minori e cambia il proprio nome in quello di Antonio in memoria di S. Antonio abate.

Anelando al martirio chiede di partire per il Marocco, ma durante il viaggio si ammala di malaria e secondo la leggenda il suo veliero sarebbe approdato a Milazzo (ME);  due mesi dopo, guarito raggiunge S. Maria degli Angeli ad Assisi anche se non incontrerà mai personalmente S. Francesco.

Ad Antonio viene assegnato un ruolo di predicatore in alta Italia e in Francia per combattere le eresie catare e gianseniste che allora si stavano diffondendo.

Infine fissa la residenza a Padova dove scrive in soli due mesi i sermoni domenicali; tiene testa ad Ezzelino da Romano ed ottiene la riforma del codice statutario repubblicano più favorevole al popolino. Si comincia anche ad aver notizia dei numerosi miracoli compiuti dal santo fra cui anche quello della mula.

A mezzogiorno del 13 giugno 1231, un venerdì, sentendosi mancare chiede ai confratelli di riportarlo nel suo convento di Padova; viene caricato su di un carro trainato da buoi, ma morirà ad Arcella nella serata.

Sarà canonizzato l'anno successivo da Papa Gregorio IX
Nel 1946 viene proclamato dottore della chiesa da Papa Pio XII


Patronato: affamati, oggetti smarriti, poveri; città di Padova
Etimologia: nato prima, che fa fronte ai suoi avversari (dal greco)
Emblema: giglio, pesce


A Cremona è particolarmente venerato nella chiesa dedicata a S. Siro e S. Sepolcro, sussidiaria di S. Abbondio e nella parrocchiale di S. Ambrogio 





non rimane che augurare un felice


Buon Onomastico

a tutti quelli che hanno in Sant'Antonio il loro santo protettore



venerdì 8 giugno 2012

Il profumo dei tigli







 nel mese di giugno si rinnova la fioritura dei grandi alberi di tiglio che fiancheggiano la nostra via ed allora nelle prime ore del mattino e alla sera un intenso profumo pervade la casa e la strada e ci godiamo questi momenti della giornata che hanno un effetto distensivo e piacevole.

Non sappiamo quando sono stati piantati, forse neanche casualmente, ma ci riteniamo dei privilegiati per poter ogni volta condividere questo piccolo miracolo.

Lunario mese di Giugno

Santi e Ricorrenze


10/6



San Pantaleone



Etimologia: dal greco - interamente leone, forte in tutto
Patronato: ostetriche, medici, patrono di Crema (CR), Ravello (SA), Pianella (PE), Miglianico (CH)
Emblema: la palma


Secondo la leggenda Pantaleone, nasce a Nicomedia in Bitinia, attuale Turchia nella seconda metà del III secolo e viene educato cristianamente dalla madre Eubule. Non ancora battezzato, è affidato dal padre pagano al grande medico Eufrosino dal quale apprende la medicina tanto perfettamente da meritarsi l'ammirazione e l'affetto dell'imperatore Massimiano. Si avvicina alla fede cristiana dall' esempio e dalla dottrina di Ermolao, presbitero cristiano che vive nascosto per timore della persecuzione. Progressivamente abbandona l'arte di Asclepio e guarisce ogni male nel solo nome di Cristo: quando risuscita un bambino morto per il morso di una vipera, si fa battezzare. La guarigione di un cieco, che si era rivolto a lui dopo aver consumato tutte le sue sostanze appresso ad altri medici, provoca la guarigione spirituale e la conversione sia del cieco che del padre del santo. Pantaleone, diventa il medico di tutti, suscitando per l'esercizio gratuito della professione l'invidia e il risentimento dei colleghi e la conseguente denunzia all'imperatore di Costantinopoli Galerio.
Fu condannato a morte nel 305, gli furono inchiodate le braccia sul capo e poi venne decapitato.

Benchè si ricordi la data di nascita del 27 o 28 luglio, la diocesi di Crema lo festeggia il 10 giugno per ricordare la cessazione di una pestilenza dovuta all'intercessione del Santo.

In occasione della ricorrenza viene celebrata la fiera di San Pantaleone.


Nella stessa città di Cremona sorgeva una chiesa dedicata a San Pantaleone almeno fino al 1774, anno in cui fu soppressa ed acquistata da un privato. Della chiesa non è rimasta traccia ma fortunatamente si conserva tuttora nella chiesa di S. Maria Maddalena la pala dedicata al miracolo di S. Pantaleone che risuscita un bambino morsicato da una vipera, opera del pittore cremonese G. B. Trotti detto il Malosso.






Lunario mese di Giugno

Santi e Ricorrenze


10/6


Corpus Domini



La festa del Corpus Domini si celebra con processioni e soprattutto nell'Italia centrale con le tipiche infiorate: bellissimi tappeti formati da petali di fiori

La più grandiosa quella di Genzano, qui, la più suggestiva quella di Bolsena, sul lago, dove avvenne il miracolo che spinse il papa Urbano IV ad estendere a tutta la chiesa la festa, già celebrata nell'Europa centrale, del Corpus Domini.

Ricordiamo fra l'altro anche il tappeto di petali di Spello, l'infiorata che si tiene nell'abbazia di Chiaravalle della colomba di Alseno (PC) allestita dagli stessi monaci all'interno della loro chiesa e l'infiorata di Noto (nell'immagine).