mercoledì 9 maggio 2012

oltre il tombolo

Ricamo su carta - stitching cards












per chi vuole imparare nuove tecniche in internet non c'è che l'imbarazzo della scelta e nonostante si pensi che nessuno più ha voglia e tempo di dedicarsi ai lavori manuali in realtà almeno all'apparenza si direbbe che non è vero. 

Sono stata così invogliata a provare la tecnica del ricamo su carta, poco diffusa in Italia al contrario dei paesi anglosassoni dove il corrispondente stitching cards è molto diffuso (provare la ricerca su google per credere).

Istruita step by step da Francesca che ha lanciato un apposito SAL, seguitissimo, ho realizzato alcuni biglietti e un segnalibro ripromettendomi di fare più in là altri lavori con questa tecnica davvero semplice ma di grande effetto, magari in occasione delle feste natalizie e destinati alla bancarella parrocchiale.  


















martedì 8 maggio 2012

Lunario mese di Maggio

l'Ave Maria di Trilussa





Quand’ero ragazzino, mamma mia
me diceva: “Ricordati fijolo,
quando te senti veramente solo
tu prova a recità ‘n’ Ave Maria
l’anima tua da sola spicca er volo
e se solleva, come pe’ maggia”.
Ormai so’ vecchio, er tempo m’è volato;
da un pezzo s’è ad dormita la vecchietta,
ma quer consijo nun l’ho mai scordato.
Come me sento veramente solo
io prego la Madonna benedetta
e l’anima da sola pija er volo!





(foto e testo da facebook)

diario di viaggio d'altri tempi









Viaggio in Sardegna






Mercoledì 16.IX.1970 h. 8.40  km. 21372

Si parte da Tortolì alla volta di Arbatax per una brevissima puntata e si prosegue per  Muravera. Strada molto bella che si percorre in breve tempo tanto che prima di Tertenia decidiamo di sostare a Porto Corallo per dedicare un paio d’ore al bagno di sole quotidiano.
1^ tappa: Porto Corallo – mentre sedute sulla spiaggia ci godiamo il sole siamo assalite da numerose gentili bestioline (tipo api) che chissà perché non intendono lasciarci sole. Alla F. viene la brillante idea di gustare quei famosi fichi d’india raccolti il giorno precedente. Armate di forchetta e coltello iniziamo l’opera di scuoiamento e alla fine ci ritroviamo con lingua, labbra e palato. .. ricoperti di spine.
2^ tappa: Muravera – sosta per il pranzo. h. 13 (£ 1.650) – si riparte alla volta di Cagliari, anche questa volta, però, su di giri. Eravamo partite con l’acqua minerale, ma dato che la volpe perde il pelo ma non il vizio, siamo poi ritornate ai vecchi amori (vino). Per raggiungere Quartu S. Elena percorriamo la strada di Muravera che passa attraverso strette gole, fra cui la più spettacolare è l’Arco degli Angeli.






 3^ tappa: Cagliari – Città grande e traffico caotico. Visitiamo l’anfiteatro romano, il museo archeologico di notevole interesse e la cattedrale dove ci colpiscono i due pulpiti romanici.
4^ tappa: Iglesias dove pernottiamo. Per la prima volta ci danno camere separate ma vicine.  Si pone subito il problema della sicurezza personale. La  F. si sacrifica e lascia alla Etta la sua stanza, l’unica fra le due che si possa chiudere dall’interno. Quindi ci avviamo alla doccia, ma sorge subito un secondo problema: non è possibile chiudere la porta dall’interno, si decide allora che una farà la doccia e a turno l’altra starà di guardia. Ritornate nelle rispettive camere, la F. si accorge che dal lavabo non scende acqua; affacciatasi alla porta della Etta, se la trova davanti con tutta la bocca impastata di dentifricio, senza possibilità di trovare un rimedio. Telefoniamo per chiedere spiegazioni della mancanza di acqua e tranquille ci accingiamo al nostro lavoro serale (la redazione del diario - n. d. a.); improvvisamente dalla camera della F. un rumore sospetto: accorriamo e la visione è tutt’altro che allegra. Dal lavabo esce acqua in abbondanza senza possibilità di chiudere il rubinetto. Mentre ritelefoniamo la stanza si allaga sempre più e quando Dio vuole un addetto dell’albergo, fischiettando giulivo, senza alcuna preoccupazione pone rimedio al guasto.
N.B. lungo tutta la strada, a parte le ingenti forze di polizia, abbiamo incontrato ben 4 blocchi stradali: il nostro visino angelico non ha dato adito ad alcun sospetto, poiché, pur desiderandolo, non ci hanno fermate. (stanza £ 1.550)
Percorsi Km. 227.

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Giovedì 17.IX.1970 h. 8.25 km. 21599.
Si parte da Iglesias dirette ad Oristano; sulla strada per Flumini Maiore sostiamo un attimo per alcune foto ad un gregge e a delle caprette; lungo il tragitto diamo un passaggio ad una signora del posto che doveva recarsi ad Arborea ed aveva perso la corriera. Questa si dimostra molto carina e, venuta a conoscenza delle nostre disavventure con i fichi d’India si offre di raccogliercene un po’. Infatti con molta abilità e con una tecnica tutta speciale ci dà la possibilità di farne una buona provvista.
1^ tappa: Cabras – ci rechiamo accompagnate da due baldi giovani alla cantina sociale per acquistare la vernaccia.
2^ tappa: Oristano – breve visita alla città e ai negozi indi sosta per il pranzo. Qui facciamo conoscenza con un commesso viaggiatore che molto gentilmente ci fornisce alcuni nominativi di alberghi per alloggio ed eventuale pranzo nelle tappe che seguiranno. (pranzo £ 1.500)
3^ tappa: Nuraghe Losa = fra i meglio conservati.









4^ tappa: Macomer che raggiungiamo dopo aver deviato per Ghilarzo onde poter vedere il lago Omodeo. Sosta per la notte in un albergo dove le pulizie lasciano molto a desiderare. (albergo £ 1.250)
Percorsi km. 191



 continua...









domenica 6 maggio 2012

Turisti a Tavola

La birra








non si tratta dell'11^ tappa del percorso alla scoperta delle eccellenze della gastronomia del territorio portato avanti dal Consolato TCI di Cremona ma una pausa di riflessione su una produzione, quella della birra, esistente anche a Cremona nell'ottocento.






nel pub che ci ospita per la cena è conservata una bottiglia di vetro scuro, con chiusura ermetica, e la scritta in sovraimpressione "birra Cremona".


ecco il menù, rigorosamente a base di birra, ogni portata prevede la degustazione di un diverso tipo di birra, tutte prodotte in Italia con metodo artigianale,  servito al Wish Pub di via Aselli 25 in Cremona.




involtini di foglie di vite ripieni di riso e carne






piatto Pub, costituito da alette di pollo alla paprika, wurstel di vitello, salame speziato, cipolle brassate alla birra







misto di formaggi con composta di cotogne



e per finire un favoloso e insolito tiramisu alla birra






Abbiamo trascorso una piacevolissima serata nel locale a noi riservato e alla fine non possiamo non concordare con quanto riportato sul cartoncino del menù:
"per Benjamin Franklin la birra è la prova vivente che Dio ci ama e ci vuole felici e Johann Wolfgang Goethe non ha dubbi - conoscere i luoghi, vicini o lontani, non vale la pena, non è che teoria; saper invece dove meglio si spini la birra è pratica vera, è geografia."

venerdì 4 maggio 2012

Bulgaria











Ottavo e ultimo giorno

SOFIA - Italia



Mercoledì 11 aprile: nell'ultima mattinata in terra bulgara visitiamo il centro della capitale








la Rotonda di San Giorgio, considerata la chiesa più antica della città



il palazzo presidenziale



la chiesa russa




il mercato alimentare coperto sormontato dalla torre dell'orologio








la moschea dei bagni costruita dall'architetto Sinan








"l'angelo di Sofia"




 il verde curato della città





la chiesa di Santa Sofia





il leone a guardia del monumento ai Caduti




l'ingresso alla Sinagoga.



a conclusione del racconto illustrato del mio viaggio, sento il desiderio di ringraziare chi ha organizzato con tanta passione e competenza il tour, chi ci ha accompagnato nell'avventura e tutti i compagni di viaggio che hanno condiviso con me emozioni, esperienze e momenti indimenticabili.
Grazie a tutti, è stato bellissimo!

martedì 1 maggio 2012

Lunario mese di Maggio

Santi e Ricorrenze



1/5


La Sfilata di S. Efisio a Cagliari



S. Efisio, martire romano e protettore della Sardegna viene festeggiato a Cagliari ai primi di Maggio con una spettacolare processione  che risale alla metà del seicento e che fu istituita dai Cagliaritani per sciogliere un voto per la cessazione di un'epidemia di peste, avvenuta nel 1656.

La festa inizia il primo di maggio a Cagliari quando la statua del santo trasportata su di un cocchio lascia la città per raggiungere Pula, presso le rovine di Nora, dove S. Efisio sarebbe stato martirizzato.





 Il primo maggio del 2003 a Cagliari abbiamo assistito durante un'intera mattinata alla grandiosa sfilata aperta dai "traccas" carri addobbati da fiori, nastri, tappeti, coperte ricamate e attrezzi da lavoro.





 Sfilano i suonatori di "launeddas", antico flauto popolare a tre canne e le donne intonano il "trallalera".





 Sono soprattutto la ricchezza dei costumi, dei gioielli, l'eleganza e la bellezza dello spettacolo che emozionano.






Lunario mese di Maggio

Ricorrenze



1/5



Calendimaggio

 








Poche sono le feste di Calendimaggio sopravvissute a tutt'oggi. La decadenza è cominciata nel secolo XVII quando la Chiesa ne ha avviato la sostituzione con i "Maggi sacri".

L'istituzione, per il primo Maggio, della festa del Lavoro che risale al 1889 ha completato l'opera di sradicamento.

La più famosa festa di Calendimaggio italiana è quella che si celebra nel corso di tre giorni ad Assisi; è nata nel 1954 e in pochi decenni è diventata la più spettacolare. Tutti gli abitanti della cittadina umbra partecipano alla celebrazione della primavera in un'intatta e suggestiva ambientazione medievale.


La consuetudine di celebrare il trionfo della primavera ai primi di maggio era diffusa in tutta Europa.

A Roma tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio fin dal 238 a.C. si svolgeva una festa in onore della dea Flora, chiamata "Floralia". La dea il cui nome aveva la stessa radice di flos/floris = fiore proteggeva le piante utili e soprattutto gli alberi nel periodo della fioritura.

Con le invasioni barbariche le tribù germaniche portarono nelle terre conquistate i loro riti collegati alla celebrazione della primavera come stagione della luce che vince le tenebre e l'inverno con la rigenerazione del cosmo. Dalla celebrazione stagionale della lotta fra Inverno e Primavera e la vittoria di quest'ultima nacquero successivamente i tornei e le giostre medievali.