giovedì 15 dicembre 2011

vie di città

via Gerardo Patecchio 


 
un nuovo argomento che svilupperemo progressivamente e che sarà di qualche interesse sia per i cremonesi sia per quelli che sempre di più vengono in visita a Cremona;



Via G. Patecchio è una breve strada del centro storico a ridosso di Palazzo Comunale e di piazza del Duomo, un po' nascosta e segreta come molti altri affascinanti angoli della città; una delle poche rimaste dell'impianto medievale cittadino.



sullo sfondo la mole possente del Palazzo del Comune.




al numero civico 1 una curiosa abitazione stretta e alta con logge sovrapposte e un delizioso cortiletto che ricorda un patio spagnolo.







La via è intitolata a Gerardo Patecchio, ma chi era costui?


Gerardo Patecchio visse a Cremona nella prima metà del 1200, era notaio e partecipò alle vicende politiche della città, lo si rileva dalle uniche due date certe ossia il 9 luglio 1228 fece parte della delegazione di città che nel palazzo comunale doveva concludere la pace con la rivale Parma e il 13 ottobre1253, data che appare su di un documento siglato da Patecchio nella sua veste di notaio. Le incertezze intorno alla sua vita derivano anche dalle storpiature del nome.
Egli è l'autore de "Lo splanamento de li proverbi de Salamone" e le Noie. La prima opera scritta attorno al 1229 si compone di oltre 600 versi dedicati ai proverbi di Salomone ed altri detti popolari scritti in lingua volgare; le Noie è costituito da 85 versi in tutto che attaccano pesantemente il genere femminile.
Non si sa dove e quando sia morto (1254?) rimane il fatto che il poeta- notaio cremonese ha contribuito con le sue opere alla nascita della lingua e della letteratura italiana dato che scrisse in volgare, forse un primitivo dialetto cremonese.   

lunedì 12 dicembre 2011

Il pane fatto in casa

ci sono gesti e attività che si perpetuano nel tempo immodificabili e per questo quando si compiono danno una grande soddisfazione; questa premessa per dire che in vista del Natale ci siamo regalati la macchina per fare il pane in casa.






basta predisporre gli ingredienti nelle dosi consigliate ed aspettare: alle fasi di impasto, lievitatura e cottura pensa la macchina.








è possibile oltre al pane preparare pasta lievitata e pasta per le tagliatelle, torte come quella di limone nella foto e perfino la marmellata. Un acquisto secondo noi molto indovinato.

venerdì 9 dicembre 2011

Lunario mese di Dicembre

Santi e Ricorrenze


 9/12 




S. Siro Vescovo



Patronato: Pavia, Sospiro (CR), Soresina (CR)
Etimologia: nativo della Siria, dal latino
Emblema: bastone pastorale

Vissuto nel IV secolo, fu il primo vescovo della città di Pavia dove nella cattedrale si conservano le reliquie.
La leggenda fiorita in Italia che identificherebbe Siro nel giovane che offrì i pani e i pesci per il miracolo della moltiplicazione, non ha alcun fondamento ma sarebbe sorta per proclamare la supremazia della diocesi di Pavia rispetto a quella di Milano cui la prima era sottoposta.


9/12  


             Festa Patronale di Sospiro (CR)




la chiesa parrocchiale dedicata a S. Siro

mercoledì 7 dicembre 2011

Torta Svizzera

Pellegrino Artusi, a 100 anni dalla morte e la sua più famosa opera letteraria "la Scienza in Cucina e l'arte di mangiar bene", tra le 790 ricette ecco quella della torta svizzera contrassegnata dal n. 583 e cucinata oggi:









molto semplice e veloce da realizzare è ottima e ricorda molto da vicino lo strudel; provare per credere.

p.s. qui si può scaricare il file pdf dell'intero libro. 

martedì 6 dicembre 2011

Turisti a Tavola

La cucina di Zagarolo


Turisti a Tavola è un'iniziativa nata alla fine del 2008, proposta e portata avanti con successo dal Consolato del Touring Club Italiano di Cremona. 
Si propone nel corso di cene conviviali che si tengono due - tre volte all'anno di fare la conoscenza di località o regioni attraverso le eccellenze della cucina del territorio; la capillare diffusione del TCI attraverso la rete dei Consoli fa si che si possano avere scambi di informazioni e materiale divulgativo sulle località d'interesse. Ma la scelta è motivata dai legami esistenti con la città di Cremona.

Il più recente, il nono, incontro è stato dedicato alla cucina di Zagarolo. Il nesso con Cremona è di primissimo livello dato che presumibilmente il quadro di S. Francesco penitente conservato nella civica pinacoteca sarebbe stato dipinto da Caravaggio a Zagarolo mentre era in fuga da Roma a causa del bando capitale da cui era stato colpito.     




 la diapositiva del quadro del Caravaggio proiettata durante la serata.  


Zagarolo è famoso per il film parodia dell’ultimo tango a Parigi, interpretato da Franchi e Ingrassia col titolo di ultimo tango a Zagarol.

L’origine del nome deriverebbe da “sagariorum vicus” luogo dove i sarti cucivano i sai, “sagum” dei militari appartenenti alle legioni di Cesare.





Il menù era così composto:





Antipasto: coratella d'abbacchio è costituita dalle interiora di agnello detto abbacchio perché prima di essere ucciso viene “abbacchiato”, battuto, cucinate con salvia, rosmarino e pomodoro. Il vino è un doc di Zagarolo, bianco con vitigno malvasia e chardonnay detto tufaio  perché coltivato a ridosso dei colli di tufo. Il pane è cotto al forno di legna di castagno.





Primo piatto: spaghetti alla gricia piatto romano, proveniente da Todi, a causa dei carbonai che scendono verso la campagna romana; tra i suoi ingredienti il guanciale, ma senza il pomodoro perché la sua origine è antecedente alla scoperta dell’America e con pecorino e pepe. Vino rosso tra i migliori  del Lazio presentati a “Vinitaly “ proveniente dal podere ottocentesco (vitigni merlot e tokai)







Secondo piatto: tordi matti, carne di cavallo molto speziata, salvia e coriandolo: Il coriandolo è presente a Zagarolo perché Pompeo Colonna vi conduce i turchi saraceni che introducono la spezia detta “pitardina” per il fatto che l’infiorescenza puzza.


l’origine del piatto: nei tempi andati le battute di caccia duravano una decina di giorni ed essendo rimasti senza viveri ed avendo un cavallo azzoppato utilizzarono la carne di questo al posto dei tordi accompagnata col condimento che si erano portati; la cottura della carne avviene sulla brace di tralci di vite. Il contorno di cicoria selvatica saltata in olio e aglio.


Dessert: crostata di marmellata di visciole e ciambelle al vino. Le visciole crescono spontanee e da esse si ricava una particolare marmellata; le ciambelle al vino hanno fra gli ingredienti bicarbonato e cremor di tartaro, olio e vengono bagnate e impastate col vino e cotte con rami di castagno. Le ciambelle sono da intingere nel tufaio passito.




Alla serata trascorsa piacevolmente in compagnia hanno partecipato una delegazione proveniente da Zagarolo e il Console Regionale TCI della Lombardia.


:

domenica 4 dicembre 2011

Lunario mese di Dicembre



Ricorrenze





4/12

  



Nascita di Rainer Maria RilKe



 

dal web



Nasce a Praga da una modesta famiglia; incoraggiato dalla madre a seguire la sua vocazione letteraria, avrà la fortuna di incontrare alcune personalità che eserciteranno su di lui e sulla sua opera grande influenza, come Lou Andreas- Salomé, amica di Nietzsche e collaboratrice di Freud; durante il viaggio in Russia lo scrittore Tolstoj e a Parigi Rodin di cui fu segretario e Cezanne, quest'ultimo già influenzato da Kierkegaard.
Muore nel 1926 per leucemia nel sanatorio svizzero di Montreux. 






dal web



BÉGUINAGE (BÉGUINAGE SAINTE-ÉLISABETH, BRUGES)
La porta immensa par che non racchiuda
anima viva. Il ponte va, ritorna -
proclive sempre. Ma le accoglie certo
- tutte - il cortile antico: al cielo effuso,
recinto d'olmi. E non disertan elle
i loro asili, ove non sia movendo
verso la chiesa pe'l sentiero usato,
ad apprender perché furon ricolme
di tanto amore nei lontani giorni.

Si prostrano, colà; ravvolte stanno
nei bianchi lini: tutte quante eguali,
come se a mille riflettesse il coro
una imagine sola entro il profondo
limpido specchio degli intercolunni.
Salgon d'un tratto, ripide, le voci
l'erta del canto: e dall'estrema cuspide,
oltre la quale è il vuoto, incontro agli angeli
l'ultima nota si distacca, vola...
e, accolta in cielo, non discende più.

Per ciò, quando si levano rivolte,
son cosi mute, tutte; e l'una porge
tacita all'altra, onde si segni in croce,
di su le dita, l'acqua benedetta,
che la fronte ristora e il labbro sbianca.

Quindi, rifanno contegnose, assorte,
l'usata via; le giovani, sicure:
le vecchie, incerte: e la più vecchia indugia
dietro di tutte, lenta. E nel silenzio
le rinserran veloci i cheti asili,
tratto tratto scambiandosi fra gli olmi,
in un frequente lampeggiar di vetri,
un po' di solitudine divina.







sabato 3 dicembre 2011

Lunario mese di Dicembre

Santi e Ricorrenze




3/12


San Francesco Saverio



 dal sito Santi, Beati e Testimoni




Patronato: Giappone, India, Pakistan, missioni, studenti, marinai

Etimologia: libero, dall'antico tedesco



Nato a Xavier, in Navarra, nel 1506 da nobili genitori, durante i suoi studi a Parigi conobbe S. Ignazio di Loyola e fu tra i fondatori della Compagnia di Gesù.
Predicò il Vangelo in Estremo Oriente dove si calcola battezzò oltre 30.000 pagani.
 Morì sull'isola di Sancian in Cina il 3 dicembre 1556 a causa degli stenti e della malattia, quando si accingeva a far conoscere il cristianesimo ai cinesi.